Parliamo di tartarughe domestiche. Come si fa il letargo?

Parliamo di tartarughe domestiche. Come si fa il letargo?

Il sonno invernale è una strategia che gli animali mettono in atto come protezione dal freddo. Le tartarughe hanno un metabolismo che dipende dalla temperatura esterna  per questo, a seconda della specie e dell’habitat in cui si trovano, vanno naturalmente incontro a periodi di ibernazione (letargo invernale) o anche di estivazione (protezione dalle alte temperature estive). In questi periodi tutte le funzioni vitali dell’organismo rallentano, in modo da determinare un minimo consumo energetico.  Per  assicurare alle nostre tartarughe domestiche un buon letargo è necessario ricreare la condizione simile a quella che vivono in natura, monitorando temperatura e umidità per creare un letargo controllato.  La temperatura ideale è compresa tra i 2 e i 10 °C. Una temperatura più alta, tra 10°C e 18 °C, manterrebbe la tartaruga ancora in grado di muoversi e  consumare energia ma senza avere la forza di alimentarsi e idratarsi. In questa condizione precaria, inoltre, è più probabile che un sistema immunitario “addormentato” non riesca a fronteggiare virus e batteri causando la comparsa di patologie soprattutto a carico del sistema respiratorio. Al contrario una temperatura più bassa, inferiore ai 2°C, potrebbe causare lesioni da congelamento. Come abbiamo visto, il letargo è un periodo in cui l’equilibrio delle tartarughe è molto fragile. Prendersi cura delle nostre piccole amiche è importante, ma per farlo bene occorre adottare alcuni accorgimenti.
Per approfondimenti https://clinicaveterinaria-torino.it/2019/09/12/tartarughe-domestiche-letargo-come-si-fa/